immagine dal sito: http/casteltrosino.wordpress.com
Non si può parlare di Castel Trosino senza aggiungere qualche breve notizia sulla sua Necropoli Barbarica, scoperta nel 1893, ben nota come "il più importante ritrovamento che illustri la civiltà longobarda".
La definizione di "Tesoro dei Longobardi" nasce dal pregio delle manifatture e dall'elevato ineresse archeologico e storico dei reperti, alcuni dei quali rappresentano corredi di particolare ricchezza, decisamente superiori alla media di quelli rinvenuti in altre tombe longobarde in Italia.
Già Colucci, nel volume XXI delle “Antichità Picene”, narrava di “ritrovamenti di oggetti preziosi” avvenuti tra il 1765 e il 1782.
La venuta alla luce di questo giacimento sepolcrale fu casuale.
L’allora parroco del borgo, don Emidio Amadio, dette incarico ad un uomo di sua fiducia, Salvatore Pignoloni, di preparare un terreno, in contrada Santo Stefano, per la piantumazione di un vigneto.
L’attività di dissodare il campo fece affiorare raffinati oggetti che decoravano uno scheletro inumato in una tomba a fossa.
Continuando a scavare si dissotterrarono innumerevoli sepolture.
L’intera necropoli ne conta 239 di cui 92 non sono corredate da alcun oggetto, 113 con piccoli corredi di modesto valore e 34 ricche di preziosi manifatture realizzate in oro e in argento come anelli, collane, fibule, bracciali, croci, ciondoli, pettini.
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Su impulso di Giulio Gabrielli, ingegnere ascolano, che notificò alle autorità statali preposte il ritrovamento, l’ing. Mengarelli e il prof. Brizio coordinarono i lavori di scavo in modo scientifico.
I rinvenimenti della necropoli si possono catalogare in più periodi.
Tombe del VII secolo, di cui è difficile comprendere le diverse appartenenze culturali della popolazione.
La fase che risale alla seconda metà del VI secolo in cui il corredo funerario era di semplice consistenza ed includeva piccoli vasi di vetro o terracotta e qualche oggetto ornamentale.
Il periodo che si computa a partire dalla fine del V secolo, in cui c’è la presenza di tombe, sia maschili, con corredo di armi, che femminili dove sono state trovate fibule longobarde.
Gli oggetti ritrovati nella necropoli sono esposti in diversi musei tra cui:
- Musée d'Archéologie Nationale a Saint-Germain-en-Laye, in Francia ;
- The Metropolitan Museum of Art a New York,
- Museo dell'Alto Medioevo a Roma.
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categoria: castel trosino, ascoli piceno, necropoli longobarda
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All’interno del borgo di Castel Trosino, nella parte più centrale dell’incasato, quasi vicino la chiesa, si scorge una piccola abitazione medioevale detta la “ Casa di Re Manfrì”.
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