




categoria: ascoli piceno, porta romana, forte malatesta, wikiliva, fortezza pia





Ruderi, rovine che testimoniano romanamente l’antico teatro ascolano. Vestigia interrate, parallele al decumano, visibili negli orti che sovrastano la chiesa di Santa Croce e che affiorano muovendosi a forma di curva sul lato destro della Strada Consolare Salaria che entra in città da Porta Romana.


Via delle Stelle
Intraprendere questo camminamento, che si snoda dall’ex chiesetta di Santa Maria delle Stelle e giunge fino al Ponte Romano, equivale ad un'immersione a ritroso nel tempo ed ammirare un panorama, quasi intatto, della città di Ascoli Piceno ai tempi dell’Età Comunale.
La suggestiva stradina appare lastricata con antichi ciottoli, solitaria e campestre, quasi ininterrottamente accompagnata dalle mura esterne della città.
La passeggiata offre uno spettacolo unico, meritevole ed indimenticabile.
Si intravedono incantati scorci di panorama che rivelano l’imponenza e la bellezza dei campanili e la grandiosità di possenti torri.
Robuste abitazioni in travertino, tetti, innumerevoli ingressi di porte e di botteghe dell’età medioevale si svelano alla vista.
Dall’altro lato è possibile apprezzare la ricca vegetazione che incornicia l’alveo del fiume Tronto fino alla veduta del grandioso e solenne Ponte Romano costituito da un’unica arcata a tutto sesto.

“Rrete li merghie” in dialetto locale vuol dire: dietro i merli.
Questa espressione ricorda l’antica merlatura che si trovava sul muro di cinta, fedelmente rappresentata da Emidio Ferretti nella sua pianta di Ascoli Piceno, incisa su rame, nel 1600.
I merli sono andati perduti col trascorrere del tempo ed attualmente non sono più visibili.
Essi costituivano un elemento architettonico idoneo alla difesa in tempo di guerra.
In tempo di pace erano utilizzati per stendere al sole i prodotti dei tintori di lane e di tessuti come broccati e sete, inoltre se ne avvalevano, per i loro manufatti, anche gli artigiani conciatori le cui botteghe si trovavano numerose a Borgo Solestà, l’attuale e meglio conosciuta come Porta Cappuccina.