domenica, 17 settembre 2006

torre ercolaniL'immagine appartiene a Tommaso Manzi: www.tommasomanzi.it 

Ad Ascoli Piceno, vicino al Palazzetto Longobardo, si eleva, slanciata e possente, la Torre degli Ercolani.

Fu costruita tra il XII e XIII secolo quasi contemporaneamente al Palazzetto seguendo i canoni delle torri gentilizie.  

Questa è la più antica e meglio conservata torre medioevale della città,  alta 34,5 metri  ha la pianta quadrata.
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Il materiale usato per la realizzazione è il travertino, squadrato in conci regolari.
Materiale di grande solidità che conferisce alla costruzione robustezza.
Gli sconosciuti artefici della torre, per darle maggiore stabilità, la rastremarono verso l’alto.
 
Sull’architrave la porta presenta un timpano triangolare, tagliato da una fenditura orizzontale.
Questo è un elemento decorativo piuttosto ricorrente nell’edilizia delle torri gentilizie ascolane, uno è posto anche sulla porta del Battistero.
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Il significato che più comunemente si attribuisce a questo triangolo è il richiamo alchemico al simbolo dell’aria, quasi che i fortilizi urbani vollero sfidare l’elevazione verso il cielo.
E’ anche l’elemento decorativo che ingentilisce questi edifici di per sé severi ed austeri.
 
La torre era intesa come una trasposizione urbana del castello, luogo in cui la consorteria si asserragliava in caso di pericolo.
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Come succedeva nelle rocche anche la torre era predisposta ad ospitare difese volanti, nella maggior parte dei casi bertesche e caditoie, usate come posizione di avvistamento e postazione di tiro.
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Ancora oggi sono visibili, sulle pareti della torre, delle mensole di diversi centimetri che erano i basamenti necessari per la difesa del fortilizio e dei suoi proprietari.
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